LA MULTA ISTAT "SOSPESA" APERTE LE ISTRUTTORIE SULLE CONTESTAZIONI DEI SINDACI Arrivano i primi riscontri in merito alle istanze promosse dai Comuni per l'annullamento delle sanzioni di 1000 euro comminate ai Sindaci per non aver ottemperato alla trasmissione di alcuni dati relativi ai censimenti ISTAT

07/03/2024

Arrivano i primi riscontri in merito alle istanze promosse dai Comuni per l'annullamento delle sanzioni di 1000 euro comminate ai Sindaci per non aver ottemperato alla trasmissione di alcuni dati relativi ai censimenti ISTAT. Come posto in evidenza dalla Lettera Aperta promossa da ASMEL e sottoscritta da centinaia di Sindaci in tutta Italia, la sanzione è da ritenersi illegittima in quanto frutto di una mancata implementazione del SISTAN, Sistema Statistico Nazionale che, in dispregio alla disposizione dell'art.12 del TUEL non garantisce l'interazione e lo scambio dati automatizzato tra Comuni e ISTAT. Come si legge nel riscontro delle Prefetture inviato ai primi Sindaci ricorrenti "la disamina delle motivazioni rappresentate in opposizione, nonché la predisposizione dell'audizione richiesta, seguirà l'ordine cronologico" e che "il procedimento amministrativo in parola segue le disposizioni della Legge n.689/81 e, nello specifico l'art.28, [che] dispone la conclusione del procedimento amministrativo entro i cinque anni dalla data di contestazione". Tutto sospeso quindi, in attesa che con l'insediamento del nuovo Presidente ISTAT si possa addivenire a una soluzione definitiva con l'annullamento delle sanzioni comminate e l'aggiornamento del SISTAN in grado di consentire all'ISTAT l'acquisizione automatica dei dati senza doverli richiedere ogni volta ai Comuni con un evidente aggravio degli oneri amministrativi per la PA.  

 

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