Whistleblowing

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L'obbligo per i Comuni di dotarsi di canali di whistleblowing a norma del D.Lgs. 24/2023 è stato reso più stringente dalle Linee Guida ANAC 2025 che superano le incertezze applicative dei primi due anni.

Le Linee Guida chiariscono il ruolo del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), evidenziando la necessità di garantirne autonomia, indipendenza e formazione. Viene inoltre ribadito che la mancata attivazione di canali conformi o l’adozione di procedure non adeguate espone l’ente a sanzioni amministrative pecuniarie fino a 50.000 euro, irrogate direttamente da ANAC.

Per supportare gli enti nell’adempimento di tali obblighi, ASMEL mette a disposizione gratuitamente la piattaforma di Whistleblowing per la gestione delle segnalazioni a norma e pienamente integrata con l’esigenza di tutela del segnalante e di protezione dei dati personali, nel rispetto del GDPR.

Per l’RPCT, la piattaforma garantisce un presidio organizzativo strutturato e sicuro. Le segnalazioni possono essere ricevute e gestite in totale autonomia e sicurezza, anche tramite notifiche automatiche, senza la necessità di competenze informatiche specifiche.

Gli enti che attivano la piattaforma sono tenuti a predisporre l’informativa privacy. A tal fine, gli enti che hanno delegato la funzione DPO ad ASMEL, sono affiancati sia nel processo di attivazione del canale e sia nei successivi adempimenti in materia di protezione dei dati personali.

A corredo del servizio è disponibile un set completo di documentazione operativa a supporto dell’RPCT, tra cui:

  • Informativa privacy
  • DPIA (Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati)
  • Schema di delibera di Giunta per l’istituzione del canale di segnalazione

Il servizio comprende inoltre webinar formativi con esperti del settore, finalizzati ad assicurare nel tempo conformità normativa, sicurezza, tracciabilità e piena tutela dei soggetti coinvolti.