OSA

Il giornale dell'OSA

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CALDEROLI COME BRAD PITT

Il curioso caso dei comuni montani assomiglia a quello del celebre film, con Brad Pitt, sulla vita al contrario di un bambino che nasce nel corpo di un novantenne e che cresce divenendo sempre più giovane fino a morire da neonato.
Le contestazioni di numerosi enti locali sui criteri di applicazione della legge 131 del 2025, quasi una rivolta, nasce proprio da un ribaltamento delle priorità che ha elementi di similitudine con la rappresentazione cinematografica. L’obiettivo di  una selezione di Enti da inserire nell’Elenco dei Comuni montani è quello di un riequilibrio di opportunità, palesemente tradito dal risultato finale che determina la presenza nella lista di quasi un migliaio di comuni con un reddito pro capite superiore alla media nazionale, alcuni addirittura vicini al doppio, e l’esclusione di altri caratterizzati da evidenti fragilità.
Con un criterio burocratico, quasi un righello-ghigliottina, la selezione ha privilegiato gli indici di altimetria e pendenza, mentre quello  principale per realizzare lo spirito dell’articolo 3 della Costituzione ovvero gli effetti pratici delle questioni geomorfologiche non ha concorso alla selezione, ma solo all’entità dei successivi benefici attribuibili per concretizzare un’uguaglianza. Si escludono così piccoli e disagiati comuni per qualche metro di pendenza o di altimetria, e se ne includono altri quando proprio questi elementi sono quelli su cui si fonda la forza economica e attrattiva di rinomate località turistiche.
Ecco perché centinaia di comuni si sono rivolti al Tar con fondate ragioni giuridiche che sono ancor dí più rafforzate da quelle politiche. Facendo appello al buon senso istituzionale. Le lancette in senso antiorario utilizzate nei provvedimenti attuativi della nuova legge sono espressione di una cecità burocratica che si cerca di mascherare delegando poteri correttivi alle Regioni, laddove sarebbe stato molto più semplice e soprattutto in sintonia coi principi costituzionali ed europei affidarsi a una sorta di media ponderata tra parametri orografici e fragilità evitando di penalizzare proprio l’elemento cuore del problema ovvero le conseguenze sociali dei disagi scaturenti dalla conformazione del territorio. 

IL GIORNALE DELL'OSA

Il burosauro, il mostro che complica la vita di tutti noi, si può abbattere.
L’acronimo di "osservatorio semplificazione amministrativa" (OSA) lo abbiamo scelto perché suona come un invito a provarci in tutti i modi: "Osa"!
Star zitti, rassegnarsi vuol dire lasciare tutto così com’è. Invece intendiamo promuovere una cultura anti-burocrazia per affermare che rendere più facile l’esercizio dei diritti e l’adempimento dei doveri è possibile.


Per ricevere maggiori informazioni e segnalare casi si può scrivere a: osa@asmel.eu

L'EDITORIALE
L'ANTIBUROSAURO, OVVERO LE COMPLICAZIONI INUTILI
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Questa l'introduzione del giornalista Carlo Verna, autore del libro «L'antiburosauro» (Guida editori)

SORRENTINO E L'ELOGIO DELLA BUROCRAZIA BUONA
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ATTUALITÀ
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COME I PICCOLI COMBATTONO LA BUROCRAZIA
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I SINDACI CONTRO IL PANTANO BUROCRATICO
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CHI RESTA MONTANO: LA NUOVA MAPPA
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TROPPA BUROCRAZIA E PA POCO ORGANIZZATA
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LA BUROCRAZIA SOFFOCA I COMUNI
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La burocrazia soffoca anche i Comuni, soprattutto quelli di piccolissima dimensione, e i cittadini devono…

il decalogo
1) Il principio costituzionale di uguaglianza si concretizza nei rapporti con la burocrazia attraverso la semplificazione
2) Chiarezza e semplicità sono forme di solidarietà politica, economica e sociale 
3) Tutti i cittadini hanno diritto a procedure burocratiche che non necessitino di diligenza oltre quella ordinaria
4) Il rispetto della legalità deve essere facilitato nelle modalità per realizzarlo perché il cittadino possa svolgere attività o funzioni che concorrano al progresso materiale o spirituale della società
5) Le pubbliche amministrazioni devono assicurare la sostenibilità del peso della burocrazia
6) La potestà legislativa regionale non deve aggravare i cittadini di ulteriori oneri in aggiunta a quelli stabiliti dalle norme statuali
7) I principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza nell’organizzare le funzioni amministrative non possono penalizzare la semplificazione delle procedure
8) L‘ imparzialità e il buon andamento devono essere garantiti anche con la linearità delle disposizioni verso il cittadino
9) I difensori civici gratuitamente nelle sedi opportune tuteleranno oltre i cittadini anche le pubbliche amministrazioni chiamate ad adottare procedure macchinose e di dubbia interpretazione
10) Il numero delle norme dell’ordinamento giuridico italiano va contenuto per confermarsi alle prassi internazionali di legificazione generalmente riconosciute.