RIFORMA DELLA MONTAGNA: DEPOSITATO IL RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO
RIFORMA DELLA MONTAGNA: DEPOSITATO IL RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO
RIFORMA DELLA MONTAGNA: DEPOSITATO IL RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO
La mobilitazione avviata da ASMEL contro la "montagna del righello" segna una tappa decisiva.
Dopo l'azione intrapresa dinanzi al TAR Lazio, l’Associazione ha ufficialmente notificato anche il Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica includendo gli enti che erano rimasti fuori dal primo ricorso per decorrenza dei termini.
Questa è innanzitutto una battaglia di civiltà giuridica e istituzionale tutelare tutti quegli enti che sono stati illegittimamente "ghigliottinati" dalla nuova classificazione. La compattezza e determinazione di oltre un terzo dei Sindaci scesi in campo giudizialmente ha prodotto un primo clamoroso risultato: il dietrofront annunciato dal Ministro Calderoli e la richiesta di sospendere l'iter del Dpcm da parte dell'ANCI, costretta a sconfessare il parere favorevole alla classificazione espresso lo scorso 5 febbraio, quando aveva frettolosamente celebrato un'intesa rivelatasi poi fallimentare per i territori.
È necessario mantenere la massima allerta istituzionale. Le rassicurazioni non bastano. Finché rimarrà in vigore il vincolo della classificazione altimetrica, oltre 600 territori resteranno fuori dal perimetro delle tutele statali. Questo assetto obbliga i Comuni declassati a una condizione di inaccettabile subordinazione costringendoli, ad esempio, a presentarsi "col piattino in mano" dalle Regioni per sollecitare l'accesso a quote residue del Fondo FOSMIT.
È tempo di ribadire con forza che i Comuni italiani non sono periferia amministrativa dello Stato ma soggetti dotati di pari dignità costituzionale rispetto al governo centrale e regionale. La tenuta dello Stato poggia sul cuore operativo dei municipi come ampiamente dimostrato durante la gestione della Pandemia e nell’attuazione del Pnrr. Non è accettabile essere ripagati con algoritmi ciechi che cancellano l'identità dei territori.
Restiamo uniti per difendere la dignità delle nostre comunità.
ASMEL è al vostro fianco come associazione indipendente la cui autonomia, garantita da un sostentamento che deriva al 100% dalle quote associative, è il presupposto di una difesa dei Comuni che non si ferma davanti alle intese di palazzo.