PINTO A IL MATTINO: «ANCI SBAGLIA, LA NUOVA LEGGE SULLA MONTAGNA È UNA GHIGLIOTTINA»

La battaglia di Asmel contro la classificazione dei Comuni montani prosegue sul piano istituzionale e giudiziario

PINTO A IL MATTINO: «ANCI SBAGLIA, LA NUOVA LEGGE SULLA MONTAGNA È UNA GHIGLIOTTINA»

La battaglia di Asmel contro la classificazione dei Comuni montani prosegue sul piano istituzionale e giudiziario

PINTO A IL MATTINO: «ANCI SBAGLIA, LA NUOVA LEGGE SULLA MONTAGNA È UNA GHIGLIOTTINA»

La battaglia di Asmel contro la classificazione dei Comuni montani prosegue sul piano istituzionale e giudiziario

La battaglia di Asmel contro la classificazione dei Comuni montani prosegue sul piano istituzionale e giudiziario. In un’intervista rilasciata a Il Mattino, il Segretario generale Francesco Pinto ha ribadito le criticità del nuovo assetto normativo, definendolo penalizzante per centinaia di territori esclusi dall’elenco dei Comuni montani.

«Ridurre la complessità dei territori a una misurazione con il righello significa negare aiuto a oltre 600 comunità che vivono fragilità socio-economiche», ha dichiarato Pinto, contestando l’utilizzo di criteri esclusivamente morfologici come altimetria e pendenza per determinare il riconoscimento della montanità.

Come riportato da Il Mattino, ASMEL ha inoltre criticato la posizione assunta da ANCI durante l’iter di approvazione del provvedimento, giudicando tardiva la successiva richiesta di ripristinare il precedente elenco dei comuni montani integrandolo con i nuovi ingressi. «Siamo davanti a una retromarcia clamorosa che certifica il fallimento di una strategia basata sull’ambiguità», ha affermato il Segretario generale dell’Associazione.

Sul fronte delle iniziative legali, ASMEL conferma il proseguimento del ricorso collettivo al TAR Lazio e sta perfezionando le adesioni al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con l’obiettivo di consentire anche agli Enti che non hanno aderito al contenzioso amministrativo di contestare la nuova classificazione. «Servono sentenze che riconoscano i diritti dei Comuni, spesso soffocati da intese di palazzo e algoritmi ciechi. I Comuni sono il cuore operativo della Repubblica e meritano una rappresentanza coraggiosa che ne difenda l’identità», ha concluso Pinto.