L'ANTIBUROSAURO, OVVERO LE COMPLICAZIONI INUTILI

Questa l'introduzione del giornalista Carlo Verna, autore del libro «L'antiburosauro» (Guida editori)

L'ANTIBUROSAURO, OVVERO LE COMPLICAZIONI INUTILI

Questa l'introduzione del giornalista Carlo Verna, autore del libro «L'antiburosauro» (Guida editori)

L'ANTIBUROSAURO, OVVERO LE COMPLICAZIONI INUTILI

Questa l'introduzione del giornalista Carlo Verna, autore del libro «L'antiburosauro» (Guida editori)

Questa l'introduzione del giornalista Carlo Verna, autore del libro «L'antiburosauro» (Guida editori)

Chi leggerà questo breve lavoro si troverà di fronte a una proposta di riflessione tra la problematizzazione propria della saggistica e un preambolo a un possibile filone di inchiesta giornalistica o a un format di trasmissione sui freni allo sviluppo che determina la burocrazia. Il capitolo finale illustrerà un ‘idea semplificativa che potrebbe, se attuata, significativamente incidere in positivo sul nostro stare con più giustizia insieme nella società. In queste righe introduttive chi scrive ritiene anche opportuno spiegare come nasca questo libello A stimolare sono sempre gli incontri e le conversazioni che si stanno purtroppo facendo più rari nei rapporti tra le persone invasi dal virtuale, dagli slogan, dall’autoreferenzialità di un individualismo che è in un processo osmotico con contrapposizioni e polarizzazioni .
Prima di inoltrami nella carriera giornalistica mi appassionai sviluppando la tesi di laurea in diritto romano alla questione dell’eccesso di regolazione .Negli stessi anni frequentai la redazione del mensile “il lavoro nel sud” guidata da Francesco Pinto .Che oggi si occupa di altro e da segretario generale dell’Asmel ,che è un’associazione di comuni e più precisamente per la sussidiarietà e la modernizzazione degli Enti locali s’imbatte in giganteschi grovigli di norme, spesso inutili, che costituiscono ostacoli alla qualità dei servizi, ampliando il potere dei burocrati che trovano così un eden di discrezionalità.
Il giornalista è un curioso che ama collegare eventi e fare analisi .Dall’acquisizione di elementi il passo verso argomenti approfonditi in passato è stato breve. Se una società ha bisogno di regole per consentire la convivenza civile, l’eterogenesi del fine è l’esagerazione nel normare. E in quel tema trattato in gioventù c’è un’utile chiave di lettura. L’editto dei prezzi di Diocleziano può essere, con suggestione provocatoriamente immaginifica, considerato il padre di tutti gli eccessi di regolazione che nei secoli hanno afflitto il Belpaese e non solo. Questo lavoro vuol tracciare un possibile percorso sociale dell’antiburocrate, chiamato a combattere anche l’ipocrisia e il bigottismo normativo (copyright ancora di Pinto n.d.r.). Tuttora mentre si professa, con tanto di Ministero dedicato, semplificazione e si parla di delegificazione, si emanano provvedimenti normativi "lunari" per usare l'espressione che scelse parlando del modello 740 del 1992 l'allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.  Termine di coniazione scherzosa che l’enciclopedia Treccani riferisce introdotto nell’uso dal titolo di una commedia del 1962 di Silvano Ambrogi è “burosauro”.
Se Alessandro Manzoni tipizzò la figura dell’Azzeccagarbugli, la classe dei burocrati, nella quale in tanti rischiano di ritrovarsi senza un salto culturale e di mentalità, è quella dell’Azzeccaincombenze. Dal “Non è mai troppo tardi” del maestro Manzi agli albori della Rai, al “Non sia mai troppo facile”. L’allarme dei tempi che viviamo (ma partire dalla storia è sempre utile) è, infine, legato al possibile cocktail fra pastoie antiche e mezzi tecnologici moderni, che capeggiati dagli algoritmi alla tortuosità aggiungono il muro di gomma.


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