INPS SEMPLIFICA, RIMBORSI AUTOMATICI
INPS SEMPLIFICA, RIMBORSI AUTOMATICI
INPS SEMPLIFICA, RIMBORSI AUTOMATICI
La burocrazia può diventare buona e rappresentare un fattore di speditezza amministrativa, se in caso di errore viene accompagnata dall’adozione delle opportune misure correttive. Un esempio in tal senso lo fornisce l’Inps – non sempre esente da complicazioni inutili - che nel caso che andiamo a raccontare corregge automaticamente un’applicazione sbagliata della normativa, portando una doppia buona notizia per molti pensionati.
Cosa è successo?
Il tema è quello della liquidazione delle pensioni. La manovra 2024 aveva previsto una riduzione delle aliquote di rendimento per contenere la spesa pubblica, ma solo per le pensioni anticipate e per i lavoratori con meno di 15 anni di contributi prima del 1° gennaio 1996. Questa modifica non riguardava invece le pensioni di vecchiaia. Chi accede al trattamento a 67 anni, quindi, non avrebbe dovuto subire alcuna penalizzazione. L’istituto di previdenza, però, ha applicato queste regole restrittive anche alle pensioni di vecchiaia. Suscitando contestazioni e ricorsi. Da qui l’attivazione di approfondimenti normativi, condivisi con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che hanno condotto ad una revisione, con il riconoscimento del diritto agli arretrati a favore degli interessati.
Un percorso descritto nel messaggio numero 787 del 2026.
“Le aliquote di rendimento in argomento – così l’Istituto - si applicano solo alle pensioni anticipate, comprese quelle dei lavoratori precoci; le medesime non si applicano, invece, alle pensioni di vecchiaia, anche in cumulo, liquidate a seguito di cessazione per dimissioni da un rapporto di lavoro con una pubblica Amministrazione”. I pensionati penalizzati potranno ora recuperare le differenze non corrisposte, ed è già una buona notizia, raddoppiata dal fatto che tutto ciò avverrà in automatico: “Alla luce di quanto illustrato in premessa, le pensioni di vecchiaia, anche in cumulo, le cui quote di pensione calcolate con il sistema retributivo sono state determinate applicando le aliquote di rendimento in argomento, devono essere riesaminate d’ufficio”.
Quindi, gli interessati non dovranno attivarsi in alcun modo per ottenere il riconoscimento del diritto.
L’auspicio dell’Osservatorio è quello di potere raccontare tante altre storie come questa.
Domenico Zampelli