COMUNI MONTANI: PARTITI I RICORSI

COMUNI MONTANI: PARTITI I RICORSI

COMUNI MONTANI: PARTITI I RICORSI

Dal Piemonte alla Sicilia, passando per la Sardegna e fino alla Campania cresce la mobilitazione degli Enti Locali contro la delibera del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio che ha fatto perdere a oltre 600 Comuni la qualifica di Comune montano. Un’unica voce di dissenso che arriva dinanzi al TAR Lazio grazie al supporto legale gratuito di ASMEL.

Il nuovo elenco dei Comuni montani aveva già innescato una diffusa reazione istituzionale, che ASMEL ha raccolto e rilanciato sin dal principio, rappresentando le ragioni degli enti e richiamando l’attenzione sugli effetti di un provvedimento destinato a incidere su risorse essenziali per il territorio.

Ora che la questione è approdata al TAR, ASMEL continua a sostenere questa battaglia attraverso l’assistenza gratuita ai Comuni nella predisposizione dei ricorsi, con un'azione legale che contesta il provvedimento della Presidenza del Consiglio, adottato senza la necessaria intesa con le Regioni, presupposto fondamentale per atti di tale impatto territoriale.

Nel mirino sono finiti soprattutto i criteri scelti per il declassamento: altitudine e pendenza. Come se la montanità fosse un mero dato geografico e non una condizione più ampia, che riguarda fragilità territoriali, assetti sociali e tenuta economica. Per questo, i ricorsi promuovono l’adozione dell’Indice di Fragilità Comunale elaborato dall’Istat, i cui parametri sono più aderenti alla rappresentazione della realtà dei territori perché considerano una pluralità di fattori territoriali, ambientali e socio-economici.

ASMEL continua ad affiancare i Comuni con l’obiettivo di ottenere una sospensiva dei provvedimenti impugnati, per evitare effetti immediati sui bilanci e sulla capacità operativa degli Enti Locali, salvaguardando al tempo stesso i servizi destinati alle comunità interessate.