COMUNI MONTANI: DEPOSITATO IL RICORSO AL TAR. ASMEL IN CAMPO PER DIFENDERE TUTTI I TERRITORI DECLASSATI

È stato ufficialmente depositato ieri presso il TAR Lazio il ricorso collettivo contro la nuova classificazione dei Comuni montani definita dal DPCM del 20 febbraio 2026

COMUNI MONTANI: DEPOSITATO IL RICORSO AL TAR. ASMEL IN CAMPO PER DIFENDERE TUTTI I TERRITORI DECLASSATI

È stato ufficialmente depositato ieri presso il TAR Lazio il ricorso collettivo contro la nuova classificazione dei Comuni montani definita dal DPCM del 20 febbraio 2026

COMUNI MONTANI: DEPOSITATO IL RICORSO AL TAR. ASMEL IN CAMPO PER DIFENDERE TUTTI I TERRITORI DECLASSATI

È stato ufficialmente depositato ieri presso il TAR Lazio il ricorso collettivo contro la nuova classificazione dei Comuni montani definita dal DPCM del 20 febbraio 2026

È stato ufficialmente depositato ieri presso il TAR Lazio il ricorso collettivo contro la nuova classificazione dei Comuni montani definita dalla delibera del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio. L’azione legale, curata dall’avvocato Lorenzo Lentini, punta a scardinare una riforma che, basandosi su parametri puramente geometrici, ha escluso oltre 600 comuni che si ritrovano privati dei benefici e delle agevolazioni che considerano essenziali per i loro territori.

Non c'è in gioco solo una "patente", ma servizi vitali.

Questi territori, pur avendo quote altimetriche spesso significative, vengono declassati a comuni di "serie B" sulla base di algoritmi che premiano la pendenza del terreno a scapito dei bisogni dei cittadini.

A guidare la protesta legale sono amministrazioni di ogni dimensione e latitudine, unite dalla paradossale esclusione dal "recinto montano" statale nonostante indici di fragilità socio-economiche e redditi pro-capite ben al di sotto della media nazionale. Tra i firmatari e i territori pronti alla battaglia figurano realtà come Olbia (Sardegna), Tursi e Senise (Basilicata), Altavilla Silentina, Pollica e Sapri (Campania), Belcastro e Benestare (Calabria), Castellammare del Golfo (Sicilia), oltre a centri piemontesi come Occhieppo Inferiore e Quaregna Cerreto.

ASMEL non lascia indietro nessuno: intervento "ad adiuvandum"

Nonostante il ricorso sia stato già incardinato, ASMEL annuncia sin d'ora che la battaglia è solo all'inizio. L'Associazione ha già predisposto la propria costituzione in giudizio "ad adiuvandum" per sostenere le ragioni dei territori. Questa iniziativa garantirà copertura legale e rappresentanza anche a quei Comuni che, pur colpiti dalla "sforbiciata" di Calderoli, non sono riusciti ad aderire formalmente al primo atto di ricorso.

Ci ritroviamo il 29 maggio a Napoli al Forum delle Autonomie

La mobilitazione dei sindaci e dei territori continua. Invitiamo tutti gli amministratori locali a ritrovarsi il prossimo 29 maggio a Napoli in occasione del Forum delle Autonomie. Sarà un momento decisivo di confronto e proposta per ribadire che la montagna è una condizione umana e sociale non solo una quota altimetrica, e per fare il punto sulla battaglia di Asmel in tutte le sedi, legislative, istituzionali e giudiziarie.

Per prenotarsi al Forum delle Autonomie del 29 maggio clicca qui

QUI LA MAPPA DEI COMUNI MONTANI